in primo piano

Introduzione

Da pi˘ di un decennio transita sulle strade di tuttíEuropa: si tratta della maestosa Honda Africa Twin, che da sempre svolge un lavoro pionieristico nel settore "Adventure Sports", e la cui immagine di potenza deriva direttamente dalle robustissime moto che ogni anno affrontano i rally pi˘ impegnativi del mondo. Spinta da un elastico ma potente motore bicilindrico a V, líAfrica Twin Ë equipaggiata con sospensioni perfette per i lunghi viaggi ed una carenatura dal design tondeggiante, che conferisce a questa moto un look moderno e sportivo, offrendo uníottima protezione dal vento particolarmente gradita in caso di lunghi spostamenti.

Se la Dominator rappresenta il punto di riferimento per le monocilindriche fuori strada, allora líAfrica Twin ha ben diritto al medesimo titolo fra le bicilindriche. Líaura emanata da questa moto non Ë legata solamente alla vincente moto da cui ha avuto origine (la NXR, protagonista di numerose Paris-Dakar) ma piuttosto alla sua grande versatilit‡. Eí stata infatti continuamente migliorata fin dal 1988, al fine di raggiungere oggi una virtuale "perfezione". Trovargli un difetto puÚ essere un vero rompicapo: persino líaltezza della sella, in passato considerata eccessiva, Ë stata lievemente abbassata per renderla sempre pi˘ accessibile a tutti.

LíAfrica Twin puÚ essere quindi considerata sia una grande "Sportiva Fuoristrada" di peso contenuto, che una Fuoristrada adatta per uso cittadino.

Presentata nel 1988 ñ Realizzata in Giappone ñ ON-OFF

Presentata nel 1988 ñ Realizzata in Giappone ñ ON-OFF

Scelta Cromatica

Per il 2000 líAfrica Twin si appresta a scalare le colline del mondo intero in due nuove, vistose combinazioni cromatiche, completate da una serie del tutto nuova di particolari decorativi che sottolineano la passione per líavventura di questa "endurona".

La prima Ë un abbinamento di trecolori forti ed aggressivi, che accosta un rosso vivo con un blu scuro metallizzato ed un bianco brillante per esprimere al meglio, e senza compromessi, lo spirito "Honda Racing". Líaltra Ë una combinazione tutta basata su un nero scuro e lucente, che accentua ed esalta la nuova grafica, per conferire allíAfrica Twin quel tocco díeleganza e sofisticatezza mentre si aggira per le strade della citt‡ come una pantera in cerca della sua preda.

Gamma Colori

  • Sparkling Red (con Sahara Blue Metallic e Ross White)
  • Black

Primo Piano

Nuove Caratteristiche

  • Nuove "stripes" decorative e nuove grafiche.
  • Nuova colorazione.

Caratteristiche Generali

  • LíAfrica Twin sfoggia le migliori finiture e líequipaggiamento pi˘ completo della propria categoria.
  • Ha tutto per girare in citt‡ o per viaggiare su strada o nellí"off-road", da soli o con passeggero.
  • Il motore bicilindrico a 6 valvole Ë raffreddato a liquido. Risponde subito quando si vuole salire di giri, ed ha una grande riserva di potenza sia agli alti che ai bassi regimi.
  • La fama di moto affidabile che líAfrica Twin si Ë costruita nel tempo non teme confronti.
  • Un sofisticato sistema di sospensioni (Pro-Link al posteriore e forcella idraulica da 43 mm) risultano perfetti anche per un uso "da professionisti".
  • Anteriormente, troviamo un doppio disco da 276 mm, frenato da una pinza a doppio pistoncino con pastiglie in metallo sinterizzato.
  • Gli steli della forcella sono protetti da un solido rinforzo in materiale plastico.
  • Il doppio faro anteriore emana un fascio di luce molto potente.
  • La strumentazione comprende: un trip-master elettronico con timer digitale e tre calcolatori parziali del chilometraggio, uno dei quali calcola i chilometri che mancano alla destinazione finale. Líutilit‡ di questa funzione Ë quella di calcolare la propria media oraria con pi˘ facilit‡, o seguire con maggior sicurezza líitinerario sulla cartina nel corso di un rally.
  • La sella cela un capiente vano, cui si accede dopo aver sbloccato la serratura. Sotto chiave Ë anche il serbatoio della benzina.
  • Grazie alle esperienze maturate nei rally, líAfrica Twin ha mantenuto un telaio rigido, stabile, manovrabile, bilanciato e che fa affidamento su ottime sospensioni. Il forcellone Ë in alluminio.
  • Il carter motore Ë riparato da uníelegante e funzionale protezione in alluminio.
  • Il design del portapacchi posteriore consente di inserirvi un lucchetto ad U, mentre le maniglie per il passeggero presentano ganci per collegarvi le cinghie elastiche.
  • La carenatura fornisce una grande protezione contro le intemperie.
  • Grazie al suo serbatoio da 23 litri, líAfrica Twin puÚ viaggiare per 300 Km senza soste.
  • La XRV750 ha due anni di garanzia integrale ed usufruisce della qualit‡ della Rete díassistenza Honda.

Evoluzione

LíHonda ha caratterizzato con decisione la sua "twin" da vera "Figlia del Deserto", rinforzandone cosÏ líimmagine di "Adventure Sport". LíAfrica Twin nacque con líintento di soddisfare quegli appassionati gi‡ pronti per avventurosi viaggi esoticiÖ e di far sognare quanti stessero per accarezzarne líidea.

La prima versione 650 cc aveva ereditato il motore della Transalp, con in pi˘ líaggiunta díalcuni centimetri cubici. La tecnologia del bicilindrico a V di 52∞ 6 valvole praticamente esente da vibrazioni, Ë comune a prodotti quali Transalp, NTV, Africa Twin ed alla custom VT600.

Un unico motore dunque per moto da strada, da fuoristrada e custom! Una grossa novit‡ per líHonda, che fino ad allora aveva sempre preferito realizzare motori specifici per ogni singola moto. Líelaborazione per farne una vera moto da corsa cominciÚ nel 1989, e líanno seguente líHonda debuttÛ nelle competizioni con líAfrica Twin 750 cc.

XRV650 Africa Twin - 1988

XRV650 Africa Twin - 1988

Evoluzione

Non che il motore della 650 non andasse bene (per via del design, il Transalp non poteva superare i 650 cc); si trattÚ semplicemente di un nuovo propulsore che utilizzava la stessa architettura base del modello precedente, aggiungendovi perÚ un circuito di raffreddamento esterno dellíolio.

La moto era divenuta gi‡ pi˘ una roadster che una vera "off-road fatto confermato dalla presenza di due dischi anteriori e di uno maggiorato dietro, e da un cupolino pi˘ alto per migliorarne la protezione aerodinamica. Bisogna perÚ notare come i primi tentativi effettuati nelle corse africane con la precedente Africa Twin avevano fatto sviluppare un telaio rinforzato nella parte superiore e nella colonnina di sterzo, con una contemporanea variazione dellíavancorsa. Questi cambiamenti non avevano apportato modifiche particolari alla manovrabilit‡ del mezzo. Il motore da 750 cc aveva comunque pi˘ "carattere", con pi˘ potenza sia ai bassi che ai medi regimi. I freni risultavano sensazionali su strada, grazie alla sensibilit‡ della leva, alla presa, alla potenza e alla propria azione progressiva.

La tenuta di strada beneficiava dellíaumentata precisione dello sterzo, senza perdere mai stabilit‡.

XRV750

Nuovo propulsore, due freni a disco anteriori, protezione aerodinamica migliorata - 1987

Nuovo propulsore, due freni a disco anteriori, protezione aerodinamica migliorata - 1987

NXR, vincitrice della Parigi-Dakar; dominÚ sistematicamente dallí86 allí89. .  - 1988

NXR, vincitrice della Parigi-Dakar; dominÚ sistematicamente dallí86 allí89. . - 1988

Evoluzione

Nel 1992 la Africa Twin venne equipaggiata con un Tripmaster elettronico con lettore digitale, un accessorio fondamentale nei rally, che rappresentÚ líultima ciliegina sulla "Moto da Dakar", anche se il mito africano stava ormai svanendo... Infatti le vendite delle grosse fuoristrada stavano scemando in favore delle roadster e quando, nel 1993, la Honda introdusse la sua nuova Africa Twin vi fu una certa sorpresa accanto a questíinaspettata novit‡. In effetti, come accaduto altre volte, anche questa XRV750P si rivelÚ essere una moto eccezionale, un veicolo da strada di una potenza e di una manovrabilit‡ incredibili. La sua stabilit‡ alle basse come alle alte velocit‡ era semplicemente impressionante e líagilit‡ della moto, comparata a quella delle altre "mono", era sbalorditiva. Con la nuova Africa Twin si raggiunse la perfezione in un settoreÖ per il quale quella moto non era stata originariamente progettata.

Il serbatoio venne spostato nettamente pi˘ indietro e posto pi˘ vicino al baricentro del mezzo. Questa modifica, unitamente allíabbassamento della sella di 15 mm, allíulteriore riduzione dellíavancorsa e allíerogazione ancora pi˘ potente e elastica del motore, fu una delle ragioni della migliorata manovrabilit‡. Per migliorare anche le prestazioni su strada, si lavorÚ sul design della carenatura ottenendo pi˘ protezione e soprattutto una diminuzione degli spostamenti díaria e dei rumori esterni. LíAfrica Twin si presentÚ cosÏ nel 1996 con una carenatura ridisegnata ed un cupolino pi˘ alto nella parte superiore, per offrire una maggiore protezione aerodinamica ed una sella rimodellata, al fine díoffrire una maggiore comodit‡.

XRV750P

Moto destinata maggiormente allí

Moto destinata maggiormente allí"on-road", 8 kg in meno, telaio ridisegnato con maggiore stabilit‡ alle basse come alle alte velocit‡. - 1993

Carenatura largamente diversa, cupolino pi˘ alto ed efficace, sella modificata per ottenere un maggiore comfort - 1996

Carenatura largamente diversa, cupolino pi˘ alto ed efficace, sella modificata per ottenere un maggiore comfort - 1996

Gamma storica delle colorazioni

Colorazioni - 1993
Colorazioni - 1994
Colorazioni - 1995
Colorazioni - 1996
Colorazioni - 1997
Colorazioni - 1998
Colorazioni - 1999
Colorazioni - 2000
Colorazioni - 2001
Colorazioni - 2002

Caratteristiche Tecniche XRV750 Africa Twin

Motore

2 cilindri a V di 52∞, 4 tempi raffreddato a liquido, monoalbero (SOHC)

Alesaggio

81

Cilindrata

742 cm

Rapporto di compressione

9 : 1

Carburatori

2 da 36 mm contrapposti (tipo CV)

Potenza massima

60 PS a 7.500 giri/minuto (DIN) (44,1 kW/7.500 min1)

Coppia massima

6,3 kg-m a 6.500 giri/minuto (DIN) (62 Nm/6.500 min1)

Accensione

Digitale transistorizzata con anticipo elettronico

Avviamento

Elettrico

Cambio

A 5 rapporti

Trasmissione

Catena sigillata con "O-ring"

Dimensioni

 

Interasse

1.565 mm

Altezza della sella

860 mm

Altezza da terra

215 mm

Capacit‡ serbatoio carburante

23 litri

Ruote anteriore/posteriore

Mozzo in alluminio con raggi díacciaio

Pneumatico anteriore

90/90ñ21 54H (Tela diagonale)

Pneumatico posteriore

140/80 R17 69H (Radiale)

Sospensione anteriore

Forcella a perno avanzato con steli da 43 mm, escursione 220 mm

Sospensione posteriore

Pro-Link con forcellone oscillante in alluminio, escursione 214 mm

Freno anteriore

Doppio disco idraulico da 276 mm con pinza a doppio pistoncino e pastiglie in metallo sinterizzato

Freno posteriore

Disco idraulico da 256 mm con pinza a singolo pistoncino e pastiglie in resina stampata

Peso a secco

207,5 kg




 
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